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mercoledì 1 giugno 2011

" GF Carlo Dapporto " di Km. 95


Sanremo - 3 Ottobre 2010
Il Ped. Bancolese sul Poggio di San Remo.
Tale avvenimento si è verificato in occasione della GF Carlo Dapporto, indimenticato attore nato proprio nella città dei fiori, cui ha partecipato il nostro tesserato Roberto Fornari sfoggiando la nuova divisa.
Il percorso, di straordinaria bellezza, parte da Sanremo e segue la SS Aurelia fino ad Imperia dove, dopo repentina svolta a sinistra, risale la valle del torrente Impero. La salita è lunga, ma molto dolce e dopo lo scollinamento sulla cresta appenninica inizia una vorticosa discesa che riporta i ciclisti nella stupenda valle Argentina. Lo sbocco della valle ad Arma di Taggia è il preludio alla scalata del Poggio, lunga circa 4 km, ma assolutamente pedalabile e con spettacolare vista mare. La fatica, dopo 95 Km intensi, termina proprio sul mitico Poggio tra due ali di folla festante.

mercoledì 25 maggio 2011

"2° Memorial Gianfranco Tontini" Cicloraduno DLF






Domenica 22 Maggio 2011: raduno annuale alla memoria di un caro amico oltre che di un vero appassionato di ciclismo. Il P. Bancolese risponde massicciamente e presenta alla partenza ben 24 ciclisti come mai era successo anche se in pochi hanno conosciuto nella vita Gianfranco. Lo spirito di servizio, il fare una passeggiata tutti in compagnia e, perchè no, una buona risottata finale sono sicuramente armi vincenti. E infatti vinceremo il 1° premio molto ricco in natura, natura che non durerà molto. Che dire della passeggiata del tutto rilassante, ma tanto rilassante da presentare un aspetto comico. Enzo, al bar giardino di Castelletto Borgo, intento a pagare le consumazioni offerte dal P.B., all'uscita non trova più nessuno ed è costretto a inseguire per tutto il ritorno preoccupato di salvarsi almeno il risotto. Complimenti al DLF per i premi generosi e per l'ottimo "risotto col bis". E provate voi a mangiarlo dopo che avete pedalato, è di un buono.........per chi non ha mai provato alla prossima!!

lunedì 9 maggio 2011








"Giro del Lago di Garda" - Km.141
Ciclopedalata dei "spaghetti al cartoccio"
Sabato 7 Maggio 2011: giornata di sole, aria frizzante, temperatura ideale per affrontare quanto programmato.
Convergono al punto convenuto: Giovanni Boschini, Stefano Coizzi, Bruno Leasi, Orazio Scardeoni, Franco Tellini, Enzo Zancarli + Fulvio (Guidizzolo). In bici da Mantova Roberto Fornari e Renzo D. Bosco (DLF). In bici da Valeggio S/M Gianni Bragato + Antonio (Suzzaresi). A sorpresa si presentano all'appuntamento Felice Bassotto e Marco Zancarli buttando alle ortiche ogni perplessità di tenuta o impegno famigliare. Sorpresa negativa invece per Livio Boscaini che, per un surplus di lavoro, non ce la fa a superare il "niet" della moglie.
Partenza ore 9.00 con divaricazione già concordata, Stefano va a destra per la Gardesana Orientale, gli altri 12 per la Occidentale sfidando le numerose gallerie. Passo giusto, alternanza al comando, regolarità sono gli ingredienti per un giro che sia alla portata e di soddisfazione per tutti. Questa volta infiliamo con sicurezza la panoramica discesa delle Zette che piacevolmente ci introduce nella splendida Salò. Caffè di rito e poi via per Gardone, Maderno, Gargnano per poi infilare le prime 3 gallerie di 900,600,500 mt. non illuminate, ma con aperture intermittenti che permettono una marcia attenta, ma sicura. Tutto "sembra" filare liscio anche se sintomi premonitori ci sono già stati: Bruno (perdita lampeggiante posteriore), Franco (perdita pila manubrio), Enzo (infiacchimento improvviso luce posteriore). La trappola si presenta nella semicurva di una galleria: una fila di luci saltate ci fa piombare improvvisamente nel buio completo con Renzo dietro che grida (una volta tanto giustamente) di non rallentare. Sono 5,6 forse 7 secondi in cui ti sembra di galleggiare e perdi ogni senso della posizione e di riferimento sui tuoi compagni. Nemmeno il tempo di rallegrarci per lo scampato pericolo che nella successiva galleria "replica"!!! L'anno scorso era andato tutto liscio tanto che sembrava superfluo portarci dietro tante torce e invece ........... Va bene, è andata. Rincuorati dalle successive gallerie molto visibili aggrediamo il resto della strada (tanto adesso pende sempre) e in un attimo siamo al Ristorante S. Nicolò per il "rendez-vous" con Stefano che infatti ci sta aspettando.
Che dire a questo punto........una festa mangereccia che resta al centro della pedalata. Arrivano terrine calde con porzioni da 3 e anche da 4 in cui ognuno si serve anche per la seconda e terza volta ( e quarta se ce la fa, tanto è vero che qualcosa è avanzato) e, per dirla tutta, gli spaghetti rimangono sempre bei caldi avvolti nella carta stagnola. Per stomaci ancora disponibili dolce, caffè per tutti e via. Siamo sulla via del ritorno, vento contrario come previsto e Stefano che a 27 km/h ti perde le ruote una, due volte. "Stefano cosa mi dici?" - "Sono gli spaghetti" risponde secco. D'accordo penso, ma questo chi lo porta a casa? E invece l'omone, forte dei suoi 92 Kg.(dichiarati da lui), entra piano piano in carburazione e comincia a stantuffare come una locomotiva piena di carbone (strappo di Lazise a parte). Sosta a Garda e caffè per tutti offerto dal Ped. B.(che sforzo, deh!!). Si arriva a Peschiera alle 16.30, media sul pedalato 28,6.
Una bella gita, una bella giornata, una bella compagnia......state in campana perchè ne seguiranno altre!

sabato 23 aprile 2011

Mantova-S. Zeno-Loc. Sceriffo di Km. 140

Ciclopedalata delle “Tagliatelle coi funghi”

Martedì 12 Aprile 2011. Si vuole aprire la stagione con una escursione non troppo impegnativa, salite medio dolci alla portata di tutti……magari invitando l’amico Giorgio Finesso (che subito accetta) vero apripista e condottiero dietro al quale infilarsi per la quasi totalità del percorso, salita esclusa. Partecipano: in prima battuta per dovere di ospitalità e rispetto per un grande appassionato Giorgio Finesso (Formigosa). A seguire Livio Boscaini, Roberto Fornari, Giorgio Guernieri, Bruno Leasi, Orazio Scardeoni, Enzo Zancarli (Ped.Bancolese) quindi Valentino Rossi, Roberto Fornari (omonimo), Gianfranco Stagi (S.Giorgio) e Renzo Dal Bosco (D.L.F.).

Partenza 8.30, giornata primaverile/estiva che ci mette subito di buon umore favorita dal fatto che Giorgio Finesso è già in testa e chiede solo che strada fare: si punta verso il Garda, ma per vie interne che ci garantiscano più sicurezza e un maggior dialogo fra noi. Quindi a Castelnuovo D.G. si oltrepassa la SS11>Colà di Lazise>si passa sotto Calmasino>strada panoramica e discesa a rotta di collo su Bardolino (a futura memoria occhio che a metà discesone c’è un passaggio pedonale sopraelevato sul quale si rischia il decollo!!). Il paesaggio sempreverde della Gardesana ci stimola ad un ritmo più elevato e, superato al volo lo strappo di Punta S.Vigilio, in un attimo si arriva a Torri d.Benaco.

Inizio salita di km. 15 ed è tutta un’altra storia. Contrariamente alla consuetudine di un inizio dolce (con testa, si può anche dire), l’incitamento di Renzo D.B. (l’uomo dell’ alè, alè, però l’è sempar da drè) e la smania di Livio di provare finalmente la sua nuova “Fontana” rompono l’equilibrio e inizia una corsa dell’uno sull’altro che si protrae per tutto il percorso, salta anche la sosta alla fontana di S.Zeno in cui normalmente ci si raggruppa. Tutti si sentono cacciatori di qualcuno e allo stesso momento lepre di qualcun altro. Il risultato, per la statistica, è un miglioramento da Mantova di 20’ rispetto all’anno scorso. L’arrivo alla trattoria è allietato dalla presenza di due cicliste straniere piuttosto carine che prendono beatamente il sole e se la ridono di gusto. Giorgio Guernieri “fiuta” che siano Inglesi e si avventura in un difficile discorso dei suoi tempi scolastici quando nel 1° compito in classe prese un 2. Enzo, fresco allievo di un corso di Inglese “by computer”(è al 4° CD su 12) si lancia ingenuamente in soccorso per una traduzione che, complicata dalla fatica, non fa altro che aumentare la gaiezza delle due che ridono divertite. L’arrivo di Roberto Fornari (omonimo del nostro), che parla un perfetto tedesco, chiarirà la situazione: sono Austriache. Scende lo scoramento, ma è solo un attimo……arrivano le “tagliatelle coi funghi”, tutti a tavola!!

Arrivati alle 11.50 si riparte alle 13.05, si scende per i Lumini tutti sgranati e attenti nella zona verso i tre quarti piuttosto insidiosa…..i pensionati sono i più guardinghi, non tanto per l’età, ma perché in pensione si sta di un beeeene!!!

Alle 15.05, dopo 65 km., siamo davanti all’AGIP di Porta Mulina, due ore come al solito (anzi anche qui 10’ in meno), una sola fermata alla fontana di Valeggio. Il ritmo è stato continuo e di buon livello, gradito da tutti…….ma è tutta discesa. Ci guardiamo, non ci sono facce stravolte. Stiamo diventando come il vino?? …..invecchiando miglioriamo. Il pensiero corre al prossimo appuntamento di sabato 7 Maggio, giro del Garda, “Spaghetti al cartoccio”!

giovedì 7 ottobre 2010

Giro del "Lago di Garda" di km.143


Sabato 2 Ottobre: si organizza di sabato per dare la possibilità anche a chi lavora. Il percorso è paesaggisticamente stimolante, altimetricamente rassicurante, chilometricamente abbordabile stante l'ampia pausa pranzo programmata nelle vicinanze di Riva.
Aderiscono: Franco Tellini, Bruno Leasi, Livio Boscaini, Orazio Scardeoni, Giorgio Guernieri, Lido Verona, Enzo Zancarli >> ospiti graditi Enzo Ferrari, Renzo D.Bosco, Alberto Lamagni. Purtroppo Gianni Bragato, per una indisposizione stagionale, deve rinunciare suo malgrado.
Lode a chi partecipa per la puntualità, ore 9.00 partenza in un clima elettrizzato sia per chi è la prima volta, sia per chi manca da anni. In località Moniga superiamo una eterogenea comitiva di ciclisti clamorosamente impegnati su una salitella di 300 mt. che noi ci beviamo con facilità. Alla loro affermazione di fare il giro completo ci chiediamo se il furgone che li segue sia in grado in seguito..... di contenerli tutti! Una serie impressionante di rotatorie mette in difficoltà il nostro orientamento e l'intendimento di raggiungere Salò per la mitica discesa delle Zette. Mancata! Sfottò per Renzo D.Bosco solo capace di seguire i binari (ex ferroviere), ma anche ad altri alternatisi alla guida non è andata meglio. Ci consoliamo in una Salò accogliente e frequentata con un buon caffè. Gardone, Gargnano, Limone ci incantano, splendide località avvolte in un mondo di alberi sempreverdi. Le gallerie sono sempre più frequenti, la mano di Livio corre al controllo posteriore del faretto (stabile da due anni dice lui) che inopinatamente si stacca e rotola beffardo in un burrone. Niente paura, meglio del previsto. Dopo una galleria di 2 km. non illuminata, con aperture qua e là, le restanti vengono percorse "al volo" perchè davanti a noi si è posto un gruppo di 15 ciclisti che al ritmo di 35 km/h ci fa da apripista in una scia di retroluci lampeggianti. Riva è bella e affollata da gente che si attarda ai tavolini. E' poco dopo mezzogiorno e anche noi ci sediamo a tavola dove ben consigliati consumiamo degli "spaghetti al cartoccio"(peperoncino, sugo e frutti di mare) degni di nota per qualità e quantità. Chiudiamo con una fetta di dolce, caffè e riprendiamo giusto in tempo per accodarci al gruppo di ciclisti incontrati in precedenza. Ora la velocità è superiore, dai 35 km/h in sù, nonostante un venticello non favorevole. Li seguiamo per 30 km. fino a quando il buonsenso ci consiglia di mollarli (3 dei loro avevano già ceduto!) optando per una digestione meno a rischio. Un caffè a Garda, anch'essa piena di vita, e via verso Peschiera dove arriviamo alle 15.40 dopo 5 ore di corsa effettiva alla media di 28,6 km/h circa.
Tutto è andato per il meglio, il clima è stato mite, la mangiata superba, ci possiamo guardare in faccia e sorridere......la fatica non l'ha fatta da padrona!

martedì 28 settembre 2010

Cicloraduno a marcia libera - DLF Mantova - Memorial Radames Bassi e Renzo Bertolaso







Domenica 26 Settembre 2010.

Sono presenti: Bassotto Felice, Boccanera Flavio, Boscaini Livio, Boschini Giovanni, Bragato Gianni, Chilesi Moreno, Forini Roberto, Greatti Bruno, Guernieri Giorgio, Leasi Bruno, Maretti Luca, Peccini Fulvio, Pianeda Stefano, Sarzi Amadè Corrado, Tellini Franco, Verona Lido, Zancarli Enzo.
La giornata è invitante, l'aria è frizzante come il P.B. che alle 8.30 parte compatto e pieno di iniziative che però restano sopite fino al ristoro di Borghetto "chez Patrizia" sempre pimpante e sorridente. Si riparte, appena il tempo di attraversare il Mincio e già si vede da lontano un ciclista in fuga sulle rampe verso Cà Picard. Ma è Corrado grida qualcuno incredulo. Ci si scuote più dalla sorpresa che da altro e l'inconsapevole fuggitivo ( forse era partito prima) viene presto raggiunto. Strada Cavallara, Volta M. vengono superate con il gruppo percorso da continue scosse che lo riducono in due e a volte in tre tronconi fino al ricongiungimento alle porte di Pozzolo. Ma è proprio lì che da dietro noto un movimento: Luca M.e Gianni B., a contatto con altri ciclisti aggregati, forzano il passo e Bruno G. è lesto a seguirli. Avverto, nel caso si voglia divertire, Bruno L. che prontamente risale il gruppo e riesce a prendere un treno (del resto era ferroviere) che rivedremo solo all'arrivo. Livio Boscaini, fresco reduce da influenza, tenta in ritardo un disperato inseguimento nonostante alla ruota abbia Antonio del Formigosa che, oltre a non dargli il cambio, gli spacca i maroni perchè desista. All'arrivo in Viale Fiume, Giorgio G.con uno scatto felino brucia un rilassatissimo Enzo Z. negli ultimi metri (una storia che si ripete ormai da 25 anni, da cui sembra ricavare ancora soddisfazione, quindi...alla prossima!).
E adesso tutti a tavola davanti ad un ottimo, abbondante risotto con un Lambrusco che......corre.
Quest'anno conquistiamo il 1° premio: trofeo e mezzo prosciutto crudo e già la testa corre a come e dove giustiziarlo.

mercoledì 18 agosto 2010

Cicloturistica del Baldo "Piccolo Stelvio" di Km.93




Martedì 17 agosto 2010. All'arrivo ad Affi è un coro spontaneo di soddisfazione per la bellezza del paesaggio, per la giornata soleggiata con temperatura ideale e in definitiva per aver digerito una pedalata piuttosto impegnativa con piena soddisfazione di chi nel suo intimo l'aveva temuta. Sto parlando del Passo S.Valentino: dislivello da Avio fine paese mt.1.160 per 15 km. con pendenza media del 7,7% e a seguire Rifugio Graziani: dislivello mt.300 per 5 km. con pendenza media del 6% in apparenza favorevole stante la dolcezza del 1° chilometro.
Ritrovo ad Affi davanti alla chiesa con fontana a due passi, partenza ore 9.00.
Si presentano: Bruno Leasi, Orazio Scardeoni, Franco Tellini, Enzo Zancarli + graditi ospiti Giorgio Finesso (ormai un abitue' - G.S.Formigosa) e Valentino Rossi ....in bici ( G.S. San Giorgio).
Il gruppo procede spedito "ma con testa" visto che in valle c'è un vento birichino che Giorgio Finesso si incarica di tagliare e così sarà fino ad Avio dove prendiamo fiato con una ricarica di borracce e una discarica di vesciche pronti per l'assalto.
Mai vista una dissociazione così fulminea, di botto siamo tutti sgranati......evidentemente tutti hanno presente la lunghezza della salita e ognuno la imposta come meglio crede per evitare un crollo finale. E va bene così. L'ultimo ciclista viene affiancato da uno di noi per una compagnia precauzionale fino al 10° km., dopodichè la disgregazione raggiunge il 100%. Punti critici fra il 5° e il 6° km., in zona diga e in zona arrivo dove tutti a turno abbiamo dribblato un mandria di vacche che scendeva beatamente in mezzo alla strada. Pur stanchi dobbiamo guardarle negli occhi per capire se incrociarle a destra o a sinistra, via una sotto l'altra, in uno slalom grottesco. A San Valentino ci si raccoglie al bar "Al Passo"con mangiata di panini nostrani e fette di torta alla ricotta locali pronti per l'ultimo balzo. Ed eccoci al Rifugio Graziani crocevia di bici da corsa e di MTB che scendono precipitosamente dai pendii sovrastanti, vera fusione di passioni complementari fra loro. Si prosegue e come non fermarsi al bar di Bocca Navene, vera balconata sul Lago di Garda di fronte a Campione sulla sponda opposta e alle cime dell'Adamello con accanto la Presanella fino a spingerci a vedere, su una ulteriore passerella, parte di Riva del Garda con sullo sfondo il Gruppo del Brenta. Dopo un altro caffè preso in breve tempo, carichi di caffeina, scendiamo attenti come non mai perchè la strada è stretta e insidiosa e non ammette sbagli. Pensiamo alle nostre famiglie, al nostro stato di beati pensionati e subito la mano corre sul freno. Eccetto Franco, unico lavoratore del gruppo che, non immaginando ancora quando mai potrà andare in pensione, si lascia prendere un po' la mano dalla velocità e in località Novezza, zona ex sciovie, viene tradito dalla sua fedelissima che va in una vibrazione incontrollabile. In questi casi c'è solo da frenare e avere la fortuna che la strada si mantenga diritta! Lo spavento patito lo relegherà in coda al gruppo per tutto il resto della discesa. Da Caprino piombiamo su Affi in pochi minuti, sono le 14.30. Gli sguardi, come detto, sono carichi di soddisfazione quindi........alla prossima!

Blog del Pedale Bancolese

Questo blog dedicato al ciclismo e a tutti gli appasionati della bicicletta e vuole essere un modo alternativo per nuove idee e per chi vuole farsi sentire.