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lunedì 25 giugno 2012

"GIRO DEL BALDO" di Km. 140 (giro per tutti)

Era stato denominato "un giro per tutti" tanto pareva ampia la volontà partecipativa. Alla fine è stato il "giro dei soliti noti". L'eccezione che conferma la regola comunque c'è stata nella persona di Angelo V.  che in solitaria ha sommato il tratto da Mantova a Peschiera e ritorno raggiungendo la percorrenza di Km. 220 ed il diritto ad una foto personale a ricordo di una prestazione ragguardevole.
Infine la presenza di cinque lavoratori conferma che ad organizzare di sabato è buona cosa.





Partecipano: Marco A. - Felice B. - Livio B. - Raffaele C.
                      Roberto Forn. -  Orazio S. -  Franco T. -
                       Angelo V. -  Marco Z. -  Enzo Z.
                       + Antonio S. (Formigosa)

Impossibile non notare la mancanza di Bruno L., sempre partecipe, cui va tutto il nostro incoraggiamento.


"Giro del Baldo" di Km. 140  denominato "giro per tutti"

Peschiera sabato 16 Giugno 2012.

Il ritrovo e la messa a punto procedono inappuntabili, così come la foto di gruppo tanto che la partenza non può essere che perfetta alle ore 8.50.
Già nella salita di Sandrà le prime avvisaglie che si confermano nella successiva di Pastrengo per poi riconfermarsi nella salita da Sega verso Affi:  Angelo V. non va. Partito da Mantova in bici la domanda è legittima: che sia già affaticato? Appena scesi in Val d'Adige c'è uno strappo corto. Ci voltiamo, non c'è, alla fine appare, ma è un puntino lontano. Decidiamo di aspettarlo quando un ciclista ci avvisa che sta tornando indietro, ha perso qualcosa. Infatti nello sfilare la banana, su cui tanto contava, ha perso la busta dei soldi.
Un senso di smarrimento percorre il gruppo. Abbiamo detto alle nostre famiglie che pranzavamo fuori, che ci voglia anche la cena? Una fontana provvidenziale ci raggruppa tutti, ci rinfresca e ci disseta. Chi mangia, chi scherza, il clima di preoccupazione si rasserena, si riparte e sarà un'altra storia. Si oltrepassa il Passo S. Giovanni attraverso una ciclabile tortuosa e suggestiva oltrechè ombrosa per poi precipitare su Torbole in una discesa ripida quanto sconnessa. Ancora 2 km. e alle 12.15 siamo tutti a tavola, desiderosi di mangiare quanto meritato, anche Angelo V. appare in buona forma, pronto all'attacco degli "spaghetti al cartoccio".

Ora, non vorrei dire, ma bere più di 5 litri di vino bianco (scusate ma ho perso il conto), non era mai successo! Poi l'ottima miscela con gli "spaghetti al cartoccio",accompagnata da dolce e caffè, mette addosso una euforia che ci aiuta a sottovalutare il vento contrario o quanto manca all'arrivo.
Si riparte alle 13.50. La parte alta del Garda è veramente incantevole con colori intensi e una marea di surfisti che sembrano più volare che navigare. Più avanti le spiagge sono colme di bagnanti desiderosi di un pò di sole dopo tanto tempo incerto. Così la strada scorre piacevolmente sotto le nostre ruote e tutto sarebbe stato perfetto senza la foratura di Antonio S. in zona Lazise. Ma non ci sono problemi, Angelo V. ancora pimpante dopo il pieno di "idrocarburi (come dice lui) si offre come meccanico di corsa per poi proseguire fino a Mantova. Il gruppo, arricchito quest'anno da nuove presenze, appare soddisfatto e appagato (anche di pancia). Si chiude a Peschiera alle ore 16.15 con una media che lascio a voi calcolare, proprio un "giro per tutti".

lunedì 14 maggio 2012

MN - S.Zeno

Mantova - S.Zeno di Montagna loc. Sceriffo km.140

Ciclopedalata delle "Tagliatelle coi funghi"

Sabato 12 Maggio 2012 ore 8.00 - E' l'apertura classica della stagione con un misto di fondo e salita di medio impegno.
  • Partecipano:  Felice B. - Raffaele C. - Stefano C. - Paolo M. - Carlo P.  -                   Orazio S.  -  Franco T.  -  Marco Z.  -  Enzo Z.
  • Aggregati:     Renzo D.B. + figlio (DLF)  +  il fratello di Raffaele C. con amico (maglia   Liquigas)  +  Valentino (S.Giorgio) 




Alla partenza si accodano alcuni elementi del S.Giorgio e da qui è un rosario di eventi:
1.  Carlo P. al P.L. di Gambarara viene tamponato da un ciclista del S.Giorgio proprio sul cambio che si piega sui raggi. La comitiva già lanciata sulla strada bresciana è costretta a tirare i freni.
2.  Si riparte ed è subito "buum". E' la camera d'aria anteriore di Franco T. in libera uscita dal copertoncino probabilmente slabbrato. Consapevoli del suo entusiasmo, lo salutiamo a malincuore certi che sarebbe azzardato per lui affrontare in seguito la discesa.
3.  Mentre si ipotizzano le cause dello scoppio, Carlo P. rimesso in condizioni dal meccanico di corsa Paolo M., individuato il colpevole che non si era nè interessato, nè scusato, risale inviperito il gruppo. Volano parole grosse che il vento in parte si porta via e tutto finisce al limite della rissa.
Non male, e si è appena partiti !!
Al bivio dopo Valeggio Stefano C. e Carlo P. prendono a sx per la Gardesana stimandola più adatta ai loro fisici da 90. Orazio S. decide di scortarli per il ritrovo al solito bar di Garda.
Gli altri prendono a dx optando per strade interne vallonate, ma panoramiche e meno battute. Per la cronaca i due percorsi risulteranno di uguale lunghezza e il ricongiungimento avverrà dove detto nel giro di pochi minuti. In procinto di riprendere la corsa arriva a sorpresa Franco T. che solitario ci ha inseguito caparbiamente e temerariamente sfiderà la discesa. Dice che ha gonfiato meno il copertoncino, avrà ragione lui e tutto andrà per il meglio.
La salita viene affrontata da Torri del Benaco senza velleità per i 15 km che mancano all'arrivo.
Che sia perchè manca "l'uomo nero" agitatore di istinti nascosti?? Può darsi, certo è che ognuno sale facendo i conti solo con se' stesso, secondo le proprie forze o stato di allenamento. Si arriva sgranati naturalmente, come la montagna richiede e, mentre si aspetta l'ultimo, la "pignatta" de "Il Castagneto" è già sotto pressione. A tavola in 12, arriva un assaggio di "tagliatelle con erbette", novità assoluta e apprezzata con erbe colte oltre i 1.500 mt. A seguire le note "tagliatelle coi funghi" che denominano la nostra pedalata. Crostata e caffè chiudono non dimenticando 2 litri di vino che ci siamo permessi ..... mica siamo dei professionisti!
Sono le 13.17 e si riparte. La sfortuna nel frattempo non si era allontanata troppo. Valentino R. pur con un copertoncino nuovo aveva bucato in salita e si era fermato davanti a un capitello votivo smoccolando. La Madonna deve aver sentito qualcosa perchè a fine discesa bucherà di nuovo.
Discesa dai Lumini, ultime case prima di Caprino, velocità 50/55, siamo in 4 e dai cespugli salta fuori un gatto nero con la chiara intenzione di attraversare la strada. Felice B. lancia un verso che fa acquattare il gatto sulla riga bianca di margine e Franco T., l'amico Liquigas, Enzo Z. passano indenni, la sfortuna non ha voluto infierire.
Sulla salita che porta a Valeggio, detta anche "Salita della Verità", teatro dell'ultimo duello in tanti giri passati, l'amico Liquigas rimane senza gas. Raffaele C. con il fratello lo aspettano, ma non possono fare altro che attivare un'auto da Mantova per il recupero. Peccato, era quasi fatta, speriamo che da questa esperienza nasca uno stimolo per il futuro.
Un plauso va fatto a Stefano C. e Carlo P., cimentatisi su un percorso non adatto ai loro mezzi, a Raffaele C. e Marco Z., a corto di preparazione, che hanno dimostrato spirito di compagnia e amore per la bicicletta.
Si chiude a Mn alle 15.45, un pò in ritardo se si vuole, ma la comunanza di gruppo era l'obiettivo primario, come sempre.




lunedì 19 dicembre 2011

Natale 2011

Il Pedale Bancolese vuole  augurare a tutti i soci e a tutti i lettori del blog e alle loro famiglie un sereno Natale ed un buon  2012 in sella alla nostra amata specialissima.

mercoledì 5 ottobre 2011

Mantova - S.Zeno - Passo d.Sceriffo Km. 140


Ciclopedalata (bis) delle " Tagliatelle coi funghi "

Mantova 4 Ottobre 2011: si decide il bis di quanto già fatto martedì 12 Aprile c.a. e alla svelta, il meteo preannuncia cali di temperatura di 10 C°, non c'è tempo da perdere. Aderiscono prontamente: Felice Bassotto, Livio Boscaini, Gianni Bragato, Claudio Federici, Bruno Leasi, Orazio Scardeoni, Enzo Zancarli cui si uniscono del S.Giorgio: Valentino Rossi, Giovanni Rossi e Gianfranco Stagi.
Porta Mulina, si parte alle 8.30 meno Livio e Claudio che ci aspettano alla fontana di Valeggio S/M. Il "rendez vous" avviene in terra veneta alle 9.30. Come consuetudine si percorre l'interno per poi sfociare a Bardolino e godere della vista lungolago fino a Torri d. Benaco, inizio salita. In una giornata ideale per temperatura e soleggiamento tutto procede altrettanto idealmente per spirito di compagnia. Spirito che evapora sotto il sole già nelle prime curve della salita di 14,2 Km. che si snoda fino al Passo d. Sceriffo. Ognuno, ancora fresco di forze, ascolta le proprie sensazioni che a quanto pare sono positive visto che quasi tutti salgono come dei caprioli. E succedono le solite cose: un male di gambe imprevisto o un affaticamento prematuro, altri che cominciano a salire più saggiamente. A mezzogiorno il passo è conquistato e nel giro di 20' ci si ritrova tutti. Livio è fiero del proprio tempo di 51'58''1 decimo alla media di 16,4 Km/h, prestazione però che gli vale solo il 3° posto sul podio venendo superato in volata per mezza ruota da un Valentino in recupero. La soddisfazione generale non viene scalfita nemmeno da un evento negativo: la Trattoria nostra abituale fornitrice di "Tagliatelle coi funghi" è chiusa per turno. Ci si trasferisce in un Agriturismo ai Lumini, ma non sarà la stessa cosa......con una crostata finale da dimenticare. Per fortuna l'allegria della compagnia e la giovane "putlona" montanara che ci serve fanno passare in sott'ordine una tale carenza. Alle 14.00 si scende su Caprino, raccoglimento, levata di mantelle e via veloci verso Affi, Albisano, fontana di Valeggio dove si giunge come al solito sgranati dopo l'ultima battaglia sulla salita della pizzeria. Abbeveramento generale, ultimi commenti e via....alle 16.00 si passa da P. Mulina, 2 ore come al solito su 65 Km., non ci sono segni di invecchiamento!! e questo non è poco.
Ciao a tutti e allenatevi che nel 2012 si riprende.

venerdì 30 settembre 2011

Ciclopedalata "Val D'Adige-Passo S.Barbara"




Mama D'Avio- 24Settembre 2011: zona ritrovo ore 7.30 piazzale antistante Superm.Martinelli, strada veronese, trasferimento in auto in Val D'Adige ed esattamente a Mama D'Avio (Tn), Azienda Agrituristica "Roeno" di Fugatti, zona logistica ideale per parcheggio, lavaggio (umano) e pranzo all'aperto. Partecipano Livio Boscaini, Giovanni Boschini, Orazio Scardeoni, Franco Tellini ed Enzo Zancarli.
Stefano Coizzi con Fabrizio Peri muniti di MTB percorreranno la ciclabile in valle per 60 km.facendosi una cultura su vigneti di uva Spina, Marzemino e Teroldego.
Il potrarsi stupefacente della bella stagione ha favorito questa iniziativa che vede i nostri partire puntuali alle ore 9.00 curiosi di vivere questa nuova avventura. Ci si avvicina a Mori carichi di forze, di spirito, la strada è bella e tranquilla.....solo un venticello contrario, ma non si può avere tutto. Passato Mori, innestatici sulla strada verso il Garda, il pericolo diventa evidente, le macchine sembrano appiccicate l'una all'altra, poche centinaia di metri e velocemente inforchiamo il primo raccordo ciclabile che vediamo. Qui siamo tutti della stessa razza, ciclisti che vanno e vengono, saluti a non finire e con un paesaggio che, avvicinandoci al Passo S.Giovanni, comincia a mutare. La strada sale, alle volte si impenna con curve strette, ripiana e poi ancora risale nel bosco fino al passo. Ripiombiamo nuovamente in mezzo a un traffico assurdo, ma solo per poco, siamo costretti perchè dobbiamo indovinare il bivio a destra per Arco.
La strada ridiventa bellissima, tutta nostra, un pò in discesa, una volata e siamo ai piedi della salita a quota 125 mt.(bivio per Nago) ancora 13 Km. e ci siamo, cosa volete che sia!! Le sberle arrivano quasi subito, Livio, forse per evitarle, va via a testa bassa in una ipotetica competizione con un avversario, che però non esiste. Franco sale bene e rimane in mezzo fra la testa e la coda composta da Giovanni,Orazio ed Enzo che fra una frase smozzicata e l'altra cercano di farsi passare la strada sotto le ruote nel modo più indolore. Si studia la salita con lo sguardo, ma come sembra ripianare subito dopo arriva un'altra sberla. La cartina altimetrica che avevamo nella testa va a farsi benedire, sembra tutto più duro del 30%. Giovanni, battezzato il "camoscio dell'Appennino"visti i suoi trascorsi estivi, inaspettatamente va in crisi e allora, con quello che hai ancora davanti, sono cavoli amari.
Una giornata nera, inspiegabile, come può capitare a tutti, è il ciclismo bellezza! Nessun problema, senso di comunanza e insieme si scollina sia pure a 30' da Livio che compie l'ascesa in 1h.09'33"e qualche decimo seguito a 2'.30" da Franco. Discesa, meglio: picchiata, ma la nostra pelle ci è cara, scendiamo con i freni in mano e con tanta testa controllandoci ad ogni tornante fino a sbucare a Loppio. Mori, Avio, Mama, ormai ci siamo pur contrastati dal venticello del mattino fattosi vento e girato. Ora viene la seconda parte, non meno bella e interessante....funghi con tagliatelle (e non viceversa : chiedere a Franco), carne salada cotta e coniglio, contorno di fagioli imbragati con cotiche, Marzemino in caraffa (buono!persino vellutato), coppa gelato con frutti di bosco,caffè, compaiono e scompaiono in fretta dalla tavola assistiti freneticamente da Anna, simpatica e loquace trentenne cameriera dell'Est, sposata con un figlio (suo) di 24 anni(!?). Sarà il vino, ma i conti non tornano. Con questo interrogativo ci alziamo da tavola. Sono quasi le 16.00, soddisfatti e sazi il pensiero ora corre alla famiglia, siamo in ritardo. I chilometri sono stati 91, più del previsto e la media pedalata 21 km/h, meno del previsto. Si recupera con l'autostrada e già si pensa alla prossima. E' la Mn-S.Zeno zona Sceriffo di km.140 che chiuderà la stagione, perciò a presto!!

mercoledì 29 giugno 2011

"Ciclopedalata delle Ciliege" - Peri - Fosse di Km. 103





Sabato 25 Giugno: giornata piena di sole con umidità bassa, il che ci permetterà una panoramica sul Garda dai Monti Lessini come non mai. Si parte dal Mercato Ortofrutticolo di Valeggio S/Malle ore 8.30.

Si presentano: Felice Bassotto, Livio Boscaini, Giorgio Guernieri, Andrea Dalolio,
Franco Tellini, Marco Zancarli, Enzo Zancarli + Fulvio ospite gradito del gruppo Guidizzolo. Strada piacevole come la compagnia che alterna momenti loquaci a momenti pensierosi vuoi per chi è la prima volta (Felice, Marco, Andrea) vuoi per chi ha la bici nuova da testare in salita (Felice, Livio) o vuoi per chi, reduce da una settimana in montagna, spera una volta tanto di avere vita facile (Franco). Un cartello ad
inizio salita avverte: lung. 9 km.- disl. 800 mt.- p. media 8.9% terminando con un minaccioso p. max 15% a mio avviso un po’ esagerato (vedi 7° km. per 600 mt.). Forse per il cartello e anche un po’ per i primi 500 mt. subito al 10%........fatto sta che Andrea alza un bandierone bianco, saluta tutti, gira la bici e ci lascia gli altri 8.500 mt. tutti per noi. Dispiace, ma se non senti dentro le sensazioni giuste è meglio così…..il ciclista oltre alle gambe deve usare anche il cervello. Che dire della salita. Tutto come previsto…….mancando la “lepre” Livio fa la lepre di se stesso immolandosi in un mare di sudore con un tempo di 52’e 57", mentre gli altri, pur desiderosi di fare una buona prestazione, salgono accortamente pensando al dopo. Questa accortezza viene scambiata per crisi da una ciclista biondina che incoraggia Enzo e Marco con un “dai che è l’ultimo chilometro”. Certo.... sale bene.....forse abita a Peri e va tutti i giorni a Fosse a prendere il pane! Il più beato di tutti è certamente Fulvio che sale seraficamente e conclude la sua performance almeno 30' dopo gli altri arrivando, come si dice, a scodelle lavate. Quindi morale alto anche per lui, un buon caffè e via in discesa alla caccia un pò disperata delle ultime ciliege che troviamo più sotto dopo il bivio per Sant'Ambrogio di Valpolicella. Ogni ciclista adotta un albero, sono veramente al limite, ma di una bontà esagerata, sanguinolente, tanto che Marco si inventa un rigagnolo sul braccio e fingendo di essersi fatto male fa gelare il sangue a Giorgio e Fulvio. Si ride, foto, panorama perfetto sulla piana sottostante con la rocca di Garda e Sirmione in evidenza. Si chiude l'anello a Sega e si risale per la strada fatta in precedenza verso Piovezzano e su ancora fino allo scollinamento di Pastrengo. Livio, non ancora pago della fatica, scatta con un buon piglio, ma Enzo si incarica di inseguirlo e di metterlo a ruota per toglierli almeno questo GPM sia pure di 3^ categoria. Replay in cima alla salita della pizzeria prima di Valeggio dove Livio, approfittando della presa di fiato generale, scatta sorprendendo parzialmente Giorgio e poi a seguire Enzo in una battaglia fin dentro Valeggio dove " l'uomo nero" si deve accontentare del terzo scalino del podio. Ci si raduna alla fontana, una bella lavata di faccia sembra levare anche un pò di fatica che tutto sommato non è stata neanche esagerata. Per la cronaca Franco T. ha fatto il giro con partenza e arrivo a Mantova.
Un giro certamente da ripetere in futuro.

lunedì 27 giugno 2011

Zoncolan e Crostis


Giovedì 23 giugno alle 7 in punto Aurelio Battiston, Marco Allevi, Giovanni Maddalena e Luca Maretti, sono partiti per l'annuale raduno UIC , l'associazione che unisce gli amanti delle grandi salite alla quale i nostri soci sopracitati aderiscono, che quest'anno si è svolto in quel di Arta Terme località Friulana in provincia di Udine. Programma, giovedì pomeriggio subito salita al mitico Crostis, magarì, arrivati là una perturbazione copriva praticamente tutta la montagna con nuvole a dir poco minacciose, si decide così al momento di deviare per un giro un pò più leggero direzione Paluzza per evitare di beccare l'acqua, per salire alla forcella di Lius, passo del Duron e ritorno da Paluaro, 36KM circa. Già dall'inizio si deduce che la strada è tuttaltro che facile 6 KM che portano ai 1070 mt (slm) con pendenze che raggiungono il 19%, poi per passo del Duron, praticamente saltato senza grandi fatiche e ritorno per una bellissima strada panoramica tra paesini e natura.

Venerdì mattina, dopo colazione, visto che il tempo non è male Luca decide di affrontare lo Zoncolan da Ovaro,il versante affrontato nell'ultimo giro d'italia, mentre Aurelio, Marco e Giovanni, decidono la scalata da Sutrio, salita affrontata nel giro del 2003 e tappa vinta da Gilberto Simoni, un pò meno impegnativa nei primi 9 Km ma terribile negli ultimi 3. Il versante di Ovaro (terribile) 10.2 Km con pendenza media del 11,9 % ma con i 5 Km centrali mai sotto al 15%. il  garmin di Luca  ha addirittura segnato 2,5 km con pendenza media del 16,6. Luca dopo aver scalato Salla Valcalda si getta in discesa verso Ovaro e alle 10,30 in punti si trova davanti alla porta dell'inferno. Dopo un ora e mezza di fatica e dopo aver sudato sette camicie, dato che il versante da Ovaro era sotto vento un caldo umido accompagnava la scalata.
Senza darci appuntamento , ci ritroviamo sulla cima dello Zoncolan alle 12 precise.
Foto di rito, cambio di maglie(bagnate e dire poco) e giù in picchiata a Sutrio , proseguendo per Arta Terme dove troviamo un ottimo ristorantino per rificillarci, dopo le fatiche, con pasta e torta di ottima fattura.


All'ora di cena, ci ritroviamo con gli altri soci UIC ( una ventina circa) i quali con a capo il presidente Giorgio Rossini decidono per l'indomani. Ritrovo a Sella di Rioda, una sessantina di chilometri da Arta Terme per l'inaugurazione del nuovo passo, foto di gruppo e pranzo a Casera Razzo. Luca e Giovanni, visto il poco tempo rimasto , domenica si torna a casa, decidono di declinare l'invito e di scalare il Crostis, salita annullata all'ultimo giro d'italia prima dello Zoncolan, mentre Aurelio e Marco accettano. Sabato mattina Luca e Giovanni partono in bici per il Crostis, dopo aver scalato Sella Valcalda, per Luca è la seconda volta in due giorni, arrivati a Ravascletto prendono la diretta per Tualis senza passare da Comelians, altitudine 900m (slm) ed in 10KM porta al Monte Crostis 1982m(slm), salita molto bella quasi tutta nel bosco con cartelli che segnalano Km per Km la pendenza che si andrà ad affrontare. Arrivati in cima il tempo dapprima molto bello e con temperatura gradevole in un batter d'occhio si rannuvolava e la temperatura scendeva rapidamente tanto da far decidere ai due ciclisti di vestirsi e scendere velocemente per paura della pioggia. Aurelio e Marco si recano all'appuntamento con gli altri soci per foto e pranzo, scalando dapprima la Forcella del Lavardet poi Sella di Razzo ed in fine il Valico di Ciampigotto dove è posizionata  anche l'ottima  trattoria ( casera Razzo) dove i nostri ciclisti  hanno degustato prelibati piatti locali..
Concludendo, una tre giorni di montagna in compagnia , scalando cime mitiche e ritrovandosi con amici che si incontrano una volta all'anno tutti amanti della bicicletta e delle nostre bellissime montagne.
Il raduno UIC del 2012 dovrebbe svolgersi a Dobbiaco. Arrivederci

Blog del Pedale Bancolese

Questo blog dedicato al ciclismo e a tutti gli appasionati della bicicletta e vuole essere un modo alternativo per nuove idee e per chi vuole farsi sentire.