Cerca nel blog

lunedì 16 settembre 2013

" GIRO del BALDO" di KM. 106 (sponda veronese e trentina)

Sabato 14 Settembre 2013  -  Ciclopedalata per tutti di fine stagione.


Partecipano:     VINCENZO Aleo      -   LIVIO  Boscaini        -   STEFANO Coizzi   
                          BRUNO Leasi          -    GIGI Marani              -   PAOLO Mossini      
                          CARLO Pizzinati     -    ORAZIO Scardeoni  -    FRANCO Tellini
                          STEFANO Vincenzi -    ENZO Zancarli

Aggregati:        G.FRANCO Stagi  e  ADELELMO Spagna (S.Giorgio)
                          FULVIO  (Castellucchio)

Note di giornata:  tempo, percorso e pranzo "ottimo e abbondante" , fatica media.

La giornata si preannuncia delle migliori, ancorchè il sole si nasconda dietro le montagne.
Si tenta una foto di gruppo con l'autoscatto, ma la scarsa conoscenza di Stefano C.
di istruzioni in lingua giapponese e una temperatura di 14 C° ci convincono per una partenza immediata che avviene alle ore 9.00.
 Viaggiamo per qualche chilometro in un mutismo assoluto, i denti sono serrati dal freddo, ma vediamo in lontananza Avio già soleggiata e sarà un'altra storia.


 Passiamo Mori e il primo pensiero è quello di abbandonare una provinciale trafficatissima, bere un buon caffè, svuotare le vesciche e fare la benedetta foto di gruppo.





Il tutto si realizza al Rist/Pizz "La MELA" da cui partiamo rinfrancati verso il Passo di S.Giovanni che raggiungiamo attraverso una boscosa e serpeggiante stradina.
La discesa verso Torbole è la parte più panoramica del giro, ogni volta si resta ammirati come fosse la prima. Il paese sembra in subbuglio, pieno di vita, di ragazzi in bicicletta e il lago non è da meno, già pieno di tutto anche lui.
Ma bisogna proseguire, la media è un po' bassina (23,5), il venticello mattutino favorevole ci permette di infilare velocemente una serie di gallerie che ci beviamo senza alcun pericolo.
Malcesine è conquistata alle 11.08 dopo 48 km di corsa. Ce la faranno i nostri eroi ad arrivare a destinazione per le 13.00 ?
Nel tratto successivo avviene uno sfilacciamento . . . .  un telefono che suona, un paio di polpacci che reclamano un po' di respiro, uno che aspetta l'altro . . . .  cose normali che succedono quando si è in tanti.
A Torri del Benaco gruppo compatto, ascesa verso Punta S. Vigilio con Paolo M. che in discesa verso Garda segnala con la borraccia alzata la necessità di un rifornimento.





















In paese, davanti alla Chiesa, c'è un'ottima fontana, preziosa amica di tanti ciclisti. Ma adesso ci attendono i 3 km. della salita di Costermano, unica difficoltà della giornata. Dopo la 2^ rotonda la strada si impenna con un 7/8 % negli ultimi 1.500 mt., bisogna impostarla con calma, non è certo uno strappo!
Ed eccoci di nuovo uniti in viaggio per strade tranquille verso Caprino, poi altra deviazione e giù verso Zuane e ancora discesa, giù fra le vigne della Val d'Adige fino a quello strappo corto e secco che ti porta a fiancheggiare la A22.
A questo punto mancano 13 km all'arrivo. Paolo M. parte deciso, il resto è sparpagliato sullo strappo. Il guanto di sfida è stato lanciato, è un classico nei nostri finali e chi più ne ha, più ne metta, sarà argomento di conversazione o di presa in giro a tavola!
Si arriva sparpagliati all'Agri diciamo fra le 13.10 e le 13.20, ma in meno di mezz'ora tutti compatti a tavola, anche i ritardatari hanno recuperato.





"Foiade al capriolo", ma volendo anche ai funghi o strangolapreti facendo un "tris"





Coniglio, carne salada cruda e cotta.

Fagioli "scorserecci"in umido, patate rosolate, spinaci, polenta.

Vini Chardonnay, Schiava e Marzemino

Dolce con gelato ai frutti di bosco o panna cotta ai f.di.b. o altro ancora.

Caffè finale naturalmente.




La mezz'ora di ritardo non viene certo recuperata a tavola. Ognuno così chiude a casa sua alle ore 17.00 il che non sposta niente di una virgola!
Con questa escursione si chiude la stagione 2013 del P.B. sperando che tante altre ne possano seguire. Chi vivrà, vedrà.
Un caro saluto a tutti, a chi ci ha messo la propria prestanza fisica da allenato, da mediamente allenato o semplicemente tanta buona volontà e spirito di compagnia.
Le cose belle si mettono all'inizio o alla fine:   la nota positiva è per BRUNO L. che, dopo tanto buio, è tornato con noi in una giornata luminosissima.
Ci vediamo.


mercoledì 14 agosto 2013

" GIRO dei MONTI LESSINI" - KM. 80

Quinto di Valpantena, Vr  -  martedì 13 agosto 2013



Partecipano  :     Paolo Mossini  -  Orazio Scardeoni   -   Enzo Zancarli

Aggregati      :    Marco Farina  -  Renzo Dal Bosco  -  Nicola Vicari


Note di giornata:  sole e temperatura ideali.


Difficoltà         :   percorso alla portata di tutti  (Moreno escluso).

Note a latere   :    peccato per chi non ha potuto venire ,  doppio peccato 

                            per chi poteva e non è venuto    


                                

                                    

Marco Farina, vice-preside di professione, è un simpatico compagno di viaggi che ogni anno, in concomitanza con le vacanze scolastiche, si unisce a noi. Lui ci mette tutto l'amore per il ciclismo e noi lo aiutiamo a crescere. Così non appena manifesta il desiderio di fare salita organizziamo un giro che sia alla sua portata e divertente per tutti.
La Lessinia è una zona poco frequentata dalle nostre ruote, così la scegliamo. 
Si parte da Quinto alle ore 8.50, direzione Erbezzo mt. 1.118, ma con destinazione Bellori dove con svolta a dx cominciamo a salire verso Lughezzano. In questo paese cerchiamo di individuare la "Via dei Biancospini" che dipartendosi verso sinistra ci toglie dalla SP 14b per portarci a Bosco Chiesanuova mt. 1.100. E' la "vecchia strada di Bosco" di cui spesso si è sentito parlare per le sue doti paesaggistiche oltre che essere "a traffico zero". L'assoluta tranquillità ci induce a parlare e scherzare affiancati, il fondo è buono, la cartina altimetrica che conosciamo si conferma nella pratica, insomma è una salita amica.
Ormai sono 23 km che pedaliamo, il desiderio di una sosta si concretizza in breve con le prime case di Bosco che emergono dai pini, acqua fresca e con un ottimo caffè nella popolata  piazza di questo centro montano. Si riparte verso Erbezzo, stessa quota, ma in un continuo saliscendi che si protrarrà per 10 km..
 Ed eccoci nel punto più qualificante del giro: è il Parco Naturale Regionale della Lessinia  che percorriamo con un girotondo di 20 km. passando per il Bivio Pidocchio mt. 1.568 (cima Coppi) e a seguire Passo Fittanze mt. 1.399 per poi chiudere su Erbezzo. 
 La salita piacevole, completamente allo scoperto, e un clima ideale ci permettono di apprezzare quanto ci circonda: una realtà economica locale basata sull'alpeggio. Le mucche cominciano ad apparire sempre più numerose e scampanellanti fino ad incrociarle sulla strada come fossero automobili, regolarmente sulla loro destra, bestioni incredibili. E che dire dal punto di vista geologico delle rocce sedimentarie formatesi 100 milioni di anni fa sul fondo del grande mare della Tetide (info by Marco). Ora emergono dai prati con i loro strati affastellati gli uni sugli altri offrendo una visione  sicuramente inusuale. Breve sosta al rifugio Passo Fittanze e poi giù per una stradina serpeggiante, panoramica prima, indecifrabile dopo nel suo percorso boscoso, perfettamente asfaltata, e qui bisogna dire un bravo a quei "fioi de cani de veronesi". 
Come detto ci si ritrova ad Erbezzo dove con altri 24 km. di discesa chiudiamo a Quinto con un tempo attivo di 4 ore alla media di 20 km/h.
Unica coglionata della giornata! Non abbiamo fatto nemmeno una foto. Va bè, amen.

venerdì 7 giugno 2013

"Giro del Garda" - Km.155 ( via Tremosine)


" Giro del Garda"  -  km.155  (via Tremosine)

Ciclopedalata denominata  "Spaghetti al cartoccio"


Peschiera - Sabato 1 Giugno 2013

Partecipano:          Gianni Bragato  -  Raffaele Caramaschi  -  Stefano Coizzi  -  
                                Roberto Fornari  -  Carlo Pizzinati  -  Orazio Scardeoni  -
                                Franco Tellini  -  Angelo Viggiano  -  Marco Zancarli  -
                                Enzo Zancarli
Motociclista:          Giovanni Boschini
Aggregati:              Gianfranco Stagi (S.Giorgio)  -  Fulvio ( Guidizzolo) -
                               Antonio (Suzzaresi)
Aggiunti:               3 giovani leoni
Note di partenza:   Angelo V. arriva da Mantova in bici perseguendo un piano diabolico
                                tutto suo.
                                Livio Boscaini, colpito da un surplus di lavoro, non c'è.
Curiosità:               Raffaele C. in partenza buca a bici ferma!! (pizzicatura camera
                                con copertoncino nuovo)

La ciclopedalata ampiamente desiderata e programmata fin dal 4 maggio con la novità della deviazione su Tremosine (mt.630) trova finalmente il suo compimento. Il tempo, attentamente studiato al computer, promette una finestra di cui i 16 ciclisti intendono avvalersi.
Si parte alle ore 8.20 con un sole che conferma la bontà delle nostre previsioni. Tutto fila liscio, peccato che dopo Cunettone, sbagliando la discesa delle Zette, ci ingarbugliamo nel traffico di Salò e saltiamo la consueta pausa caffè. La prima vescica che salta è quella di Orazio, anticipando un desiderio di Enzo che subito si porta in testa. Al primo spazio accettabile è uno svuotamento generale, l'aria non fredda, ma frizzante, ha colpito anche i più giovani. Ne approfittiamo per ripassare " dopo la terza galleria a sx per Tignale". I primi 2 km segnalati dalla cartina altimetrica con pendenze al 10/11% si dimostrano quanto mai fasulli, è roba da S.Zeno. Bene, ancora qualche chilometro e poi giù verso Limone. Chi non l'ha pensato? Quanti scollinamenti abbiamo fatto? Un calvario per chi, a corto di allenamento, si trova davanti a una selva di salite (anche al 12% e punte del 18% nel finale) seguite da illusorie discese, in realtà solo perdite di quota da recuperare faticosamente. A questo punto diventa prezioso il raccordo motociclistico di Giovanni che, facendo la spola fra i vari gruppetti, ci rassicura sulla strada intrapresa là dove, diventando una simil-mulattiera dopo un bivio,ci fa temere uno spreco di energie per una direzione sbagliata. Quando ormai ogni senso dell'orientamento pare saltato, a Vesio percepiamo che la discesa, quella giusta, è lì dietro l'ultima casa del paese e ci raduniamo. Giù a capofitto, ma le antenne si drizzano subito, occorre la massima attenzione! Il fondo buono si alterna con altro sconnesso e sporco, tracciato insidioso con traettorie imprevedibili e picchiate del 15%. La zona fresca non favorisce la scioltezza di chi scende, ti irrigidisce, si sente poi parlare di un paio di "dritti" andati bene e non c'è da stupirsi. Sento gridare alle mie spalle, mi spavento, ma per fortuna è solo una foratura di Angelo che con perizia riesce ad accostare senza danni. Lo vedo porre mano al cerchio posteriore "incandescente" e un urlo di Fantozziana memoria si perde nella valle. Nuovamente ricompattati adesso voliamo verso Riva spinti da un vento forte e favorevole che ci fa bucare una dopo l'altra le restanti gallerie belle e perfettamente illuminate. Ore 13.20 finalmente a tavola in 14 mentre i 3 giovani leoni involatisi sui pendii di Tremosine sono ormai uccel di bosco. In breve il gruppo scala piatti di "spaghetti al cartoccio", dolci e caraffe di vino bianco a volontà "parappappà" in tutta allegria e "convergenza di intenti". Il ciclista sarà considerato un pò matto, ma nessuno potrà mai capire quanto si apprezza il dopo o anche semplicemente un'acqua fresca di montagna. Eccoci tutti pronti, o quasi, per la foto di gruppo.

A pancia piena
Chi pedala, chi veleggia e chi vola!
Ecco la "convergenza di intenti" dove ci ha portato

Tutti professionalmente rientrano nel proprio rango originale e alle 15.20 si riprende a pedalare.
L'andatura è da ragioniere, prima per accomodare quanto si è mangiato, poi per amministrare al meglio la distanza per chi è a corto di fondo. In zona Malcesine cade qualche goccia di pioggia che ci accompagna per una decina di chilometri. Qualcuno incomincia a fermarsi per indossare la mantellina. Orazio ed Enzo,   che in mancanza di Paolo hanno studiato a lungo la meteorologia della giornata, invitano a proseguire visto che un debole evento era previsto, e sarà così.
Ristoro a Garda con pausa caffè. Come detto si nota la mancanza di Fulvio, "avrà esagerato a fare il ragioniere" si pensa.
Lazise e la sua salita, ultimo ostacolo della giornata, lunga ben 1.200 mt, qualcuno la sta già "temendo"!

belli e determinati
Ma chi l'ha detto! Ognuno dà il meglio di sè tenendo orgogliosamente la propria posizione. Gran bel finale! La torre dell'acquedotto, svettando sopra tutto e tutti, ci annuncia che siamo in vista di Peschiera. 
Sono le 17.50, la deviazione ci ha rubato un pò di tempo, ma il ritardo passa in subordine alla soddisfazione per i 155 km percorsi alla media di 24 km/h con un dislivello totale di 1.300 mt.
Angelo, partito in bici da Mantova, sfugge alle sirene di chi lo vorrebbe ospitare in auto e porta a compimento il suo intento con una percorrenza di giornata di 230 km.
Alla prossima! Ciao.

lunedì 8 ottobre 2012

"CICLOPEDALATA DELLE 3 VALLI" - Val di Gresta, Vallagarina, Val D'Adige

Sabato 6 ottobre 2012  .  Belluno Veronese (TN)



Sembrava un finale di stagione in tono minore, alla fine aderiscono:

Marco Allevi, Aurelio Battiston, Livio Boscaini, Stefano Coizzi, Paolo Mossini, Orazio Scardeoni, Franco Tellini, Enzo Zancarli.
Sono con noi anche:  Renzo D.Bosco (DLF), Valentino Rossi e G.Franco Stagi (G.S. S.Giorgio), Fulvio (G.S.Guidizzolo), Bruno Alvino (indip.)
http://connect.garmin.com/activity/231112225#.UHHjnoV9VPE.email   (peccato per misure anglosassoni)

Inappuntabile partenza ore 9.00 dall'Agriturismo Roeno di Fugatti. La temperatura di 14 C° e la zona d'ombra creata dalle montagne circostanti non è quanto di desiderabile, ma la pedalata agile dei nostri e le case illuminate di Avio che già si intravvedono ci fanno sperare per un rapido riequilibrio termico.




Il gruppo è alquanto composito, ci sono pezzi da 90 di pianura e gazzelle di montagna.
Fulvio è una vera incognita in completo assetto invernale con calzoni 3/4, giubbino, cuffia, guanti tipo "regalo di Natale" e zaino sulle spalle tanto da chiederci se in salita vincerà l'uomo o lo zaino.


Istintivamente si adotta una condotta di corsa ideale per tutti che, anche dopo la pausa caffè di Loppio, piedi salita, prosegue fino al Passo Bordala. Divisi in gruppetti si sale fra gli 8/10 km/h non per la pendenza, ma perchè ognuno dice la sua e si ride. Nessuno parla di fatica, di pendenza, di quanto manca .....  la strada scorre liscia, quasi con gusto. Negli ultimi chilometri Livio non resiste alla sua indole, abbandona la compagnia e chiude la salita in 1h.28'.29", così dice lui. Ci si raduna all'albergo del passo dove arriva un sorprendente Fulvio, non male pur imbragato come è.

Dopo un richiamo alla prudenza si scende per un budello di strada, molto tecnica e piacevole fino al bivio per il Lago di Cei e poi discesa vera fino a Villa Lagarina. Stefano scende a palla, ma forse i suoi 92 chili gli impediscono di fare diversamente. Ponte sull'Adige e "full immersion" nella omonima valle percorrendo una ciclabile che fra alti e bassi, curve e controcurve ci allunga il percorso fino a Pilcante dove usciamo per velocizzare il rientro. Allo scoperto sulla provinciale il vento contrario e il desiderio di arrivare favoriscono la frattura del gruppo, uno strappo alla filosofia della giornata. Ma sono gli ultimi chilometri e il via libera alle energie residue quale verifica di se stessi sta nelle cose.
La direzione gentilmente ci mette a disposizione una doccia al piano superiore, servizi al piano terra, una canna fuori che ci permettono di sveltire le operazioni, sono le 14.00 e abbiamo una fame bestia.
Al tavolo, preparato all'aperto sotto un tendone, ci aspetta un servizio femminile Polacco/Marocchino che con gentilezza e velocità ci assisterà in continuazione portandoci tutto e di più.



Primi al capriolo, carne salada cruda e cotta, piatti di coniglio a ripetizione, polenta, spinaci, patate al forno, meravigliosi fagioli imbragati con cotiche con repliche, caraffate di vino di uva "schiava" fino a farci strabuzzare gli occhi. Il che non ci impedisce di resuscitare all'offerta di un gelato con frutti di bosco (tafat!).





Quando conversando qualcuno comincia inconsapevolmente a rovesciare tazzine di caffè o bicchieri di vino, capiamo che è ora di chiedere il conto. I più decidono di prendere l'autostrada, meglio una strada diritta, molto diritta.
 Si chiude a Mantova alle 17.30 una giornata perfetta.

Un grazie a Stefano fotografo di corsa e "di tavola" , nonchè del  suo resoconto di navigazione.

lunedì 25 giugno 2012

"GIRO DEL BALDO" di Km. 140 (giro per tutti)

Era stato denominato "un giro per tutti" tanto pareva ampia la volontà partecipativa. Alla fine è stato il "giro dei soliti noti". L'eccezione che conferma la regola comunque c'è stata nella persona di Angelo V.  che in solitaria ha sommato il tratto da Mantova a Peschiera e ritorno raggiungendo la percorrenza di Km. 220 ed il diritto ad una foto personale a ricordo di una prestazione ragguardevole.
Infine la presenza di cinque lavoratori conferma che ad organizzare di sabato è buona cosa.





Partecipano: Marco A. - Felice B. - Livio B. - Raffaele C.
                      Roberto Forn. -  Orazio S. -  Franco T. -
                       Angelo V. -  Marco Z. -  Enzo Z.
                       + Antonio S. (Formigosa)

Impossibile non notare la mancanza di Bruno L., sempre partecipe, cui va tutto il nostro incoraggiamento.


"Giro del Baldo" di Km. 140  denominato "giro per tutti"

Peschiera sabato 16 Giugno 2012.

Il ritrovo e la messa a punto procedono inappuntabili, così come la foto di gruppo tanto che la partenza non può essere che perfetta alle ore 8.50.
Già nella salita di Sandrà le prime avvisaglie che si confermano nella successiva di Pastrengo per poi riconfermarsi nella salita da Sega verso Affi:  Angelo V. non va. Partito da Mantova in bici la domanda è legittima: che sia già affaticato? Appena scesi in Val d'Adige c'è uno strappo corto. Ci voltiamo, non c'è, alla fine appare, ma è un puntino lontano. Decidiamo di aspettarlo quando un ciclista ci avvisa che sta tornando indietro, ha perso qualcosa. Infatti nello sfilare la banana, su cui tanto contava, ha perso la busta dei soldi.
Un senso di smarrimento percorre il gruppo. Abbiamo detto alle nostre famiglie che pranzavamo fuori, che ci voglia anche la cena? Una fontana provvidenziale ci raggruppa tutti, ci rinfresca e ci disseta. Chi mangia, chi scherza, il clima di preoccupazione si rasserena, si riparte e sarà un'altra storia. Si oltrepassa il Passo S. Giovanni attraverso una ciclabile tortuosa e suggestiva oltrechè ombrosa per poi precipitare su Torbole in una discesa ripida quanto sconnessa. Ancora 2 km. e alle 12.15 siamo tutti a tavola, desiderosi di mangiare quanto meritato, anche Angelo V. appare in buona forma, pronto all'attacco degli "spaghetti al cartoccio".

Ora, non vorrei dire, ma bere più di 5 litri di vino bianco (scusate ma ho perso il conto), non era mai successo! Poi l'ottima miscela con gli "spaghetti al cartoccio",accompagnata da dolce e caffè, mette addosso una euforia che ci aiuta a sottovalutare il vento contrario o quanto manca all'arrivo.
Si riparte alle 13.50. La parte alta del Garda è veramente incantevole con colori intensi e una marea di surfisti che sembrano più volare che navigare. Più avanti le spiagge sono colme di bagnanti desiderosi di un pò di sole dopo tanto tempo incerto. Così la strada scorre piacevolmente sotto le nostre ruote e tutto sarebbe stato perfetto senza la foratura di Antonio S. in zona Lazise. Ma non ci sono problemi, Angelo V. ancora pimpante dopo il pieno di "idrocarburi (come dice lui) si offre come meccanico di corsa per poi proseguire fino a Mantova. Il gruppo, arricchito quest'anno da nuove presenze, appare soddisfatto e appagato (anche di pancia). Si chiude a Peschiera alle ore 16.15 con una media che lascio a voi calcolare, proprio un "giro per tutti".

lunedì 14 maggio 2012

MN - S.Zeno

Mantova - S.Zeno di Montagna loc. Sceriffo km.140

Ciclopedalata delle "Tagliatelle coi funghi"

Sabato 12 Maggio 2012 ore 8.00 - E' l'apertura classica della stagione con un misto di fondo e salita di medio impegno.
  • Partecipano:  Felice B. - Raffaele C. - Stefano C. - Paolo M. - Carlo P.  -                   Orazio S.  -  Franco T.  -  Marco Z.  -  Enzo Z.
  • Aggregati:     Renzo D.B. + figlio (DLF)  +  il fratello di Raffaele C. con amico (maglia   Liquigas)  +  Valentino (S.Giorgio) 




Alla partenza si accodano alcuni elementi del S.Giorgio e da qui è un rosario di eventi:
1.  Carlo P. al P.L. di Gambarara viene tamponato da un ciclista del S.Giorgio proprio sul cambio che si piega sui raggi. La comitiva già lanciata sulla strada bresciana è costretta a tirare i freni.
2.  Si riparte ed è subito "buum". E' la camera d'aria anteriore di Franco T. in libera uscita dal copertoncino probabilmente slabbrato. Consapevoli del suo entusiasmo, lo salutiamo a malincuore certi che sarebbe azzardato per lui affrontare in seguito la discesa.
3.  Mentre si ipotizzano le cause dello scoppio, Carlo P. rimesso in condizioni dal meccanico di corsa Paolo M., individuato il colpevole che non si era nè interessato, nè scusato, risale inviperito il gruppo. Volano parole grosse che il vento in parte si porta via e tutto finisce al limite della rissa.
Non male, e si è appena partiti !!
Al bivio dopo Valeggio Stefano C. e Carlo P. prendono a sx per la Gardesana stimandola più adatta ai loro fisici da 90. Orazio S. decide di scortarli per il ritrovo al solito bar di Garda.
Gli altri prendono a dx optando per strade interne vallonate, ma panoramiche e meno battute. Per la cronaca i due percorsi risulteranno di uguale lunghezza e il ricongiungimento avverrà dove detto nel giro di pochi minuti. In procinto di riprendere la corsa arriva a sorpresa Franco T. che solitario ci ha inseguito caparbiamente e temerariamente sfiderà la discesa. Dice che ha gonfiato meno il copertoncino, avrà ragione lui e tutto andrà per il meglio.
La salita viene affrontata da Torri del Benaco senza velleità per i 15 km che mancano all'arrivo.
Che sia perchè manca "l'uomo nero" agitatore di istinti nascosti?? Può darsi, certo è che ognuno sale facendo i conti solo con se' stesso, secondo le proprie forze o stato di allenamento. Si arriva sgranati naturalmente, come la montagna richiede e, mentre si aspetta l'ultimo, la "pignatta" de "Il Castagneto" è già sotto pressione. A tavola in 12, arriva un assaggio di "tagliatelle con erbette", novità assoluta e apprezzata con erbe colte oltre i 1.500 mt. A seguire le note "tagliatelle coi funghi" che denominano la nostra pedalata. Crostata e caffè chiudono non dimenticando 2 litri di vino che ci siamo permessi ..... mica siamo dei professionisti!
Sono le 13.17 e si riparte. La sfortuna nel frattempo non si era allontanata troppo. Valentino R. pur con un copertoncino nuovo aveva bucato in salita e si era fermato davanti a un capitello votivo smoccolando. La Madonna deve aver sentito qualcosa perchè a fine discesa bucherà di nuovo.
Discesa dai Lumini, ultime case prima di Caprino, velocità 50/55, siamo in 4 e dai cespugli salta fuori un gatto nero con la chiara intenzione di attraversare la strada. Felice B. lancia un verso che fa acquattare il gatto sulla riga bianca di margine e Franco T., l'amico Liquigas, Enzo Z. passano indenni, la sfortuna non ha voluto infierire.
Sulla salita che porta a Valeggio, detta anche "Salita della Verità", teatro dell'ultimo duello in tanti giri passati, l'amico Liquigas rimane senza gas. Raffaele C. con il fratello lo aspettano, ma non possono fare altro che attivare un'auto da Mantova per il recupero. Peccato, era quasi fatta, speriamo che da questa esperienza nasca uno stimolo per il futuro.
Un plauso va fatto a Stefano C. e Carlo P., cimentatisi su un percorso non adatto ai loro mezzi, a Raffaele C. e Marco Z., a corto di preparazione, che hanno dimostrato spirito di compagnia e amore per la bicicletta.
Si chiude a Mn alle 15.45, un pò in ritardo se si vuole, ma la comunanza di gruppo era l'obiettivo primario, come sempre.




lunedì 19 dicembre 2011

Natale 2011

Il Pedale Bancolese vuole  augurare a tutti i soci e a tutti i lettori del blog e alle loro famiglie un sereno Natale ed un buon  2012 in sella alla nostra amata specialissima.

Blog del Pedale Bancolese

Questo blog dedicato al ciclismo e a tutti gli appasionati della bicicletta e vuole essere un modo alternativo per nuove idee e per chi vuole farsi sentire.